AUTOMOTIVE 4.0 - IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA

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Quello dell’automotive è probabilmente il settore in cui l’innovazione tecnologica è sempre stata presente e primaria: dalla produzione alla vendita, l’auto va a braccetto con la tecnologia. In tutte le sue fasi il mercato dell’auto sta nuovamente cambiando di pari passo con la digitalizzazione. Sta cambiando la produzione, certo, e sta cambiando il modo in cui il cliente si approccia all’acquisto, allo stesso tempo si sta modificando anche lo stesso concetto di proprietà: un’automobile non è più, o non solo, un oggetto da possedere, ma anche un servizio di cui usufruire. Non meno importanza va data alla sostenibilità ambientale, entrata prepotentemente e giustamente anche in questo settore. Per tutti questi motivi, internet e il digitale stanno letteralmente rivoluzionando le basi di tutto il settore dell’automotive. Non è un caso se, in occasione dei grandi saloni automobilistici internazionali, accanto ai classici produttori del settore sono presenti anche i colossi del digitale, che sempre di più allargano il proprio spazio affacciandosi all’automotive. Il futuro avanza nelle automobili, che sono sempre più ricche di strumentazioni: non si compra più un semplice mezzo di trasporto, ma anche un computer, un telefono, di fatto integrati sull’auto. I mezzi sono sempre più smart, connessi e di conseguenza sicuri. Ormai di uso comune è il monitor che fa da navigatore e le telecamere che consentono un parcheggio perfetto sostituendo gli specchietti retrovisori, nelle automobili sono ormai presenti assistenti vocali in grado di interpretare i comandi di chi è alla guida, display che forniscono informazioni relative a velocità, mappe, cartelli stradali. Anche gli specchietti retrovisori interni stanno diventando degli oggetti smart ricchi di informazioni a cui accedere solo con lo sguardo, per minimizzare la distrazione al volante e rendere l’auto la macchina perfetta e sicura. Le automobili sono connesse in rete, dotate di connessione 3g e 4g, capaci di accedere non solo a mappe e percorsi ma anche di controllare gli spostamenti del mezzo e di prevenirne i furti. Ad essere arrivata finalmente sui veicoli è così l’intelligenza artificiale (in maniera consolidata già in Mercedes ad esempio, ma su cui tante case automobilistiche, come Ford, Bmw e Toyota stanno già lavorando): oltre ai comandi vocali e l’interazione con il veicolo senza distogliere lo sguardo dalla strada arrivano i software che imparano preferenze e abitudini del conducente dell’auto, capaci di intervenire alla guida in caso di necessità e di interagire non solo con chi si trova all’interno ma anche con l’ambiente esterno. Il prossimo passo è quello della guida completamente autonoma e automatizzata.

 

Vendita e acquisto

Nell’epoca degli acquisti online, preferiti per velocità, possibilità di scelta e convenienza, anche l’acquisto delle automobili deve adeguarsi. Spesso il punto vendita fisico non serve più, o non in fase iniziale almeno. I clienti cercano, confrontano dati, prezzi e modelli online, arrivando di fatto al confronto diretto con il venditore già in possesso delle informazioni che desiderano, cercando soltanto il “feeling” fisico con l’automobile. E a questo inevitabilmente anche le case di produzione e le concessionarie devono adeguarsi. Orma esistono strumenti adottati dai concessionari che guidano la scelta, consentendo di configurare nel dettaglio la vettura che si vuole acquistare e procedendo direttamente all’acquisto anche al sabato e alla domenica. In Cina gli stessi concessionari vendono ormai le auto dall’interno di WeChat (strumento di comunicazione di messaggistica simile ai più conosciuti Whatsapp e Telegram). Questo perché sta cambiando il modello di business e tutto il processo che porta alla vendita delle auto: anche in questo settore non ci si può più permettere di rispondere alle richieste di un cliente interessato nell’arco di qualche giorno o ora, ma si deve rispondere in tempo quasi reale altrimenti i potenziali clienti si riversano altrove, in cerca non tanto di un altro prodotto ma di una maggiore efficienza. Come non sfruttare il digitale in questo, dato che tutto il mercato si è adattato a questo binomio velocità/efficienza? Le concessionarie stesse sono quindi sempre più grandi fisicamente, multimarca, per accrescere la propria offerta ma allo stesso tempo sono presenti su un altro mondo, quello di internet, per saper cogliere la domanda e l’opportunità di un mercato che non è più vincolato ad un territorio ristretto.

 

Come evolve l’oggetto auto grazie al digitale

Non bisogna poi dimenticare come il digitale applicato all’automotive abbia creato quasi dal nulla la risposta ad una richiesta, quella della mobilità, andando di fatto a colmare un vuoto spesso lasciato dai mezzi di trasporto come treni o mezzi pubblici. Il car sharing ha reso l’automobile un servizio in cui la tecnologia e fondamentale. Cambia lo stesso rapporto con l’automobile che non è più, o non soltanto, un bene da acquistare e possedere, con tutti i costi di gestione e manutenzione che ne derivano. Grazie allo sharing l’auto è sempre lì dove la si vuole. Grazie ad una semplice applicazione. La sintesi perfetta di quello per cui la tecnologia, a detta di alcuni, è nata, ovvero la semplificazione della quotidianità.

 

La svolta dell’elettrico

In questo senso nascono altri servizi e diventano meno importanti altri: quelli di assistenza ad esempio, che perdono centralità anche con l’aumentare delle auto elettriche, che salvo la periodica sostituzione delle batterie e il controllo di pneumatici e freni, sono di fatto quei mezzi perfetti che non rendono così necessaria l’assistenza. Auto elettriche che portano poi l’auto ad aumentare la propria sostenibilità ambientale, ed ecco che qui la tecnologia è la svolta per modificare la mobilità di ognuno, con un impatto non solo sull’industria dell’automobile ma con un coinvolgimento di molti più settori.
In questo senso non si può non citare come il mondo dell’elettrico rappresenti il futuro dell’automobile che, basta pensare al crescente successo della Formula E, il campionato riservato a monoposto totalmente elettriche, dalle prestazioni particolarmente elevate. Le auto che si fronteggiano adesso sono avanti anni luce rispetto a quelle della generazione precedente, che non riuscivano a terminare una gara se non cambiando veicolo a metà gran premio. Ma la tecnologia renderà le auto di terza generazione davvero delle vetture  del futuro. Gli pneumatici saranno realizzati con nuovi materiali per offrire prestazioni migliori e più sicure, con un occhio anche al loro smaltimento e quindi alla sostenibilità ambientale. Le nuove batterie avranno capacità superiori e una durata maggiore, in modo da rispondere così agli scettici dell’elettrico, i cui timori si fondano proprio sulla durata delle batterie.  

In conclusione, il panorama dell’auotomotive negli ultimi anni ha subito una grande trasformazione, tutt’ora in atto, e in un ambito di grande competitività diventa fondamentale riuscire a cogliere le opportunità di successo fornite dalle nuove tecnologie.