LOGISTICA 4.0: COME CAMBIANO I PROCESSI NEI TRASPORTI

Journal

LOGISTICA 4.0: COME CAMBIANO I PROCESSI NEI TRASPORTI

La digitalizzazione ha portato ogni settore a conoscere, nel giro di pochissimi anni, cambiamenti radicali anche di pratiche e modelli consolidati.
Dic 20
4 min

I servizi, le industrie, gli stessi utenti, hanno modificato rispettivamente prodotti e bisogni sulla spinta della rivoluzione digitale. Sono cambiati i metodi di produzione, così come si sono trasformati il modo d’intendere e gestire tutti i processi logistici di un’azienda. Oggi gli ordini devono viaggiare quasi alla velocità della luce, devono poter essere monitorati in tempo reale e devono infine raggiungere le destinazioni predefinite nel minor tempo possibile. Una logistica 4.0 insomma, che si integri perfettamente nel sistema digitale, e anzi, se ne metta a servizio, in un certo senso, per accelerare la spinta di tutti gli altri settori. Per questo motivo, tutte le ultime novità sviluppate in campo informatico, tecnologico ed ingegneristico, non possono non entrare in campo nel nuovo concetto di logistica.

Questo perché, innanzitutto, le aziende, piccole e grandi che siano, che muovono merci in Italia, sono estremamente in buona salute: continua a crescere il fatturato della logistica in Italia, per il terzo anno consecutivo; e cresce il numero degli operatori nel settore, soprattutto tra i gestori di magazzino e i corrieri. Accanto a questa crescita vediamo un parallelo incremento delle aspettative dei clienti sull’efficienza della logistica: ci si aspetta che tempi e modalità siano brevi ed efficienti. Si tratta di uno degli aspetti del cosiddetto “effetto Amazon”: il colosso dell’e-commerce, con il suo portare a termine consegne sempre più rapide e puntuali (si pensi al servizio Prime), ha creato un grande impatto sulle aspettative dei clienti e anche su come le catene logistiche vengono gestite nel mondo. Una consegna più veloce richiede modelli logistici più complessi: è qui che arriva il digitale, per permettere a tutto il sistema del trasporto merci di convivere con questa evoluzione del settore. La logistica, diventa così 4.0, operando in un contesto digitale e interconnesso. L’obiettivo, attraverso il digitale, è quello di monitorare continuamente la movimentazione delle merci presidiando i processi in ogni fase. Il cliente è sempre più un consumatore attento ed esigente, abituato a seguire il suo pacco, a sapere quando il corriere arriverà: tutto ciò è possibile solo con la gestione digitale delle spedizioni e delle consegne della merce.

Logistica digitale: come

Il 4.0 significa innanzitutto consentire alle aziende di memorizzare e condividere in modo digitale i dati, riducendo così la quantità di documenti cartacei normalmente utilizzati per effettuare le consegne e permettendo di migliorare l’efficienza di tutta la catena della fornitura. Si pensi alle piattaforme di e-CRM, alle eCall, o anche alle piattaforme digitali di intermediazione delle merci, che mettono in contatto in tempo reale i titolari di merci da spedire su un itinerario specifico e coloro che hanno spazio inutilizzato sui camion, migliorando l’efficienza delle spedizioni. Nel mondo della logistica 4.0 è arrivata anche la registrazione digitale delle transazioni, ovvero la blockchain. Creare all’interno di un’azienda un solido sistema basato sulla blockchain significa creare un sistema solido, trasparente e sicuro per fornire servizi di alta qualità a basso costo.
Utilizzare a pieno gli strumenti digitali significa usufruire di portali che gestiscono in tempo reale i dati, facilitandone la condivisione, ed alla creazione di workflow documentali, che permettono un più efficiente allestimento degli ordini e delle spedizioni, mediante la interconnessione tra i magazzini centrali, quelli periferici e i mezzi di trasporto.

La digitalizzazione della logistica e della supply chain porta con sé, come primo vantaggio, la possibilità di tracciare in modo continuo la spedizione grazie a piattaforme gestionali avanzate capaci di gestire i dati provenienti da sistemi differenti. I prodotti sono tracciati in modo sicuro e affidabile.

Il digitale però non consente solo di ottimizzare al massimo i processi precedenti e contemporanei ad una consegna ma anche di gestire meglio eventuali inconvenienti. La logistica affronta spesso quella necessità definita il “reinventare dell’ultimo chilometro”, ovvero la programmazione del tratto finale delle consegne. Che oggi, con l’aspettativa di cui si parlava prima, diventa straordinariamente importante: senza il digitale sarebbe impossibile superare criticità senza generare ritardi. Con esso invece l’ultimo chilometro si può riprogrammare, e in fretta. I software di programmazione consentono di visualizzare in tempo reale la rete intera di veicoli, centri di smistamento, pallet e quant’altro e per allocare le consegne sulla base di decisioni basate su dati analitici per completarle nel modo più efficiente. Si possono così riprogrammare consegne bloccate banalmente per il traffico, o smaltire anche un ordine urgente ricevuto all’ultimo momento, tutto grazie alla possibilità di incrociare informazioni e dati riguardo la propria rete.

A cosa porta questo infine? Alla diminuzione degli sprechi e dei costi, con un aumento della resa. Una logistica 4.0 che è multicanale, capace di far convergere tutti gli attori coinvolti nei suoi processi.