INDUSTRIA 4.0: IL FUTURO DELLE TELECOMUNICAZIONI

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INDUSTRIA 4.0: IL FUTURO DELLE TELECOMUNICAZIONI

La rivoluzione industriale 4.0 trova il suo fondamento nelle connessioni e nell’analisi dei dati, di conseguenza nelle telecomunicazioni.
Gen 8
5 min

La rivoluzione 4.0 ha ormai coinvolto, a più livelli e in modo sempre più veloce, tutti i mercati. La digitalizzazione sta portando ad una trasformazione radicale tutti i settori, i servizi e i mercati, dalla sanità alla finanza, dalla logistica al commercio, cambiando in un modo senza precedenti il modo in cui si vive e lavora. In questo processo, a far da sfondo, c’è l’industria delle telecomunicazioni, che, per il ruolo fondamentale che svolge in ogni settore, è certamente da un attore importante anche in questa rivoluzione digitale, che certamente beneficerà in maniera importante delle nuove architetture di rete previste nei programmi di sviluppo 5G.

Le aziende, con il 5G, si trovano davanti ad un bivio. La digitalizzazione è un’opportunità per trasformarsi o un rischio di non essere più competitive. Anche per le telecomunicazioni, si tratta di abbracciare la rivoluzione delle reti di quinta generazione, oppure di fermarsi sulla soglia, con il rischio di essere travolti da una rivoluzione che sta cambiando tanti aspetti dell’industria. Parlando di telecomunicazioni ci si riferisce ad un’industria che incide sul 2-3% del PIL nazionale, e che rappresenta il 5% degli investimenti in Italia. In tutti i settori, sperimentazioni e innovazioni procedono a passo spedito: per questo sono le stesse imprese, con l’esigenza di sempre più dati da analizzare, processi da digitalizzare e servizi veloci ed efficienti da offrire, a pretendere, quasi, reti robuste e veloci.

Si stima che l’industria delle telecomunicazioni sbloccherà, nel prossimo decennio, oltre dieci trilioni di dollari per le cinque industrie chiave del prossimo decennio: Media, Logistica, Automotive, Energia, Consumer.

La telefonia è una delle prime industrie che dall’avvento del 5G riceverà grandi benefici, perché il 5G stesso è stato progettato per un ambiente in cui le persone fanno un uso illimitato di dati. E tutte le nuove professioni saranno legate allo sviluppo delle nuove infrastrutture di rete basate sul 5G e sulla sua efficienza e capacità di proteggere i dati.

Per questo è fondamentale che l’evoluzione delle telecomunicazioni tenga conto delle eventuali criticità, che aumentano proprio poiché sono legate alla sicurezza delle reti relative all’ introduzione degli apparati e sensori IoT (Internet of Things), adesso in forte sviluppo e diffusione. Ogni eventuale interruzione del servizio di una delle infrastrutture critiche può causare black out non solo di tipo energetico, ma in ogni settore: nei trasporti, nel sistema sanitario e finanziario, incidendo così sul sistema produttivo e nei servizi al cittadino. Le interconnessioni tra le infrastrutture critiche rischiano di causare un effetto domino poiché ormai le reti elettriche, i trasporti, e le telecomunicazioni, i servizi, sono collegati al punto che il grado di interconnessione ha un effetto sulla resilienza di queste infrastrutture incidendo sulla loro operatività e piena funzionalità. Ma è lo stesso rischio che, dall’altro lato della medaglia, rivela il ruolo chiave che le telecomunicazioni rappresentano.

Il mercato italiano delle telecomunicazioni sta vivendo un momento di grande vigore. Gli operatori di servizi di telefonia si stanno trasformando in provider di servizi di comunicazione digitale integrata, abbracciando una nuova rete digitale sostenuta dal cloud.

Il 5G è alle porte perché è l’industria digitale che ormai lo chiede, così come lo sviluppo delle tecnologie in fibra ottica e Cloud. Il processo di trasformazione digitale delle industrie dipenderà anche dall’evoluzione delle telecomunicazioni che porteranno, per fare un esempio, cambiamenti anche nell’organizzazione e gestione del lavoro stesso, come nel caso dello smart working. Nei decenni il concetto di spazio fisico di lavoro si è rivoluzionato: non esiste più la sede aziendale con la postazione personale ma si è passati al digital workplace, o workplace 4.0, in cui per lavorare non è necessario un ufficio condiviso, ma semplicemente possedere uno smartphone, una connessione internet e un efficiente sistema di software collaborativi aziendali per lavorare in qualsiasi posto purché non venga interrotto il flusso informativo.

Per fare poi un esempio specifico di come le telecomunicazioni si inseriscono nell’industria digitalizzata si pensi, ad esempio, al settore automobilistico. L’auto 4.0 è connessa, con interni digitalizzati. Grazie allo sviluppo del 5G arriveranno sulle automobili servizi ad alta velocità, intrattenimento ad alta risoluzione, pubblicità personalizzate quando si usufruisce di servizi come Uber, navigazione in tempo reale, capacità di comunicare con le altre automobili, i pedoni, i semafori. Si deve sempre tenere presente infatti che il 5G porterà alla nascita di servizi che cambieranno il modo di lavorare, ma più in generale di vivere delle persone.

Non si tratta solo di un’evoluzione dell’attuale 4G, ma di un salto che porterà alla nascita di nuovi scenari, allo sviluppo di servizi e nuovi modelli di business, con maggiore velocità di connessione, tempi di latenza bassissimi, alte prestazioni.