Il futuro è cashless

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Il futuro è cashless

L’Italia approda al Digital Payment
Ott 5
3 min

Oggi anche l’Italia sembra finalmente pronta a convertirsi compiutamente alla nuova frontiera del mercato: il pagamento digitale. In un processo già intrapreso con la normativa europea del 2018, la PSD2, (Payment Services Direct 2), formulata con l’obiettivo di facilitare i pagamenti riducendoli a un semplice click, si fa spazio il nuovo piano contenuto nella Legge di Bilancio del 2020. Si tratta del Piano Cashless, annunciato dal Presidente del Consiglio Conte lo scorso settembre, che dovrebbe diventare operativo dal 1° dicembre del 2020.

COSA CAMBIA PER I PAGAMENTI DIGITALI

Il Piano Cashless è un progetto che nasce, come precisato dal Presidente Conte, per favorire una digitalizzazione dei pagamenti e promuovere un cambiamento delle abitudini di vita dei consumatori, con conseguente riduzione dell’evasione fiscale.
Tra le varie misure adottate, la vera e invitante novità per i consumatori è il sistema di “cashback”, letteralmente un rimborso sugli acquisti digitali di cui i consumatori potranno beneficiare il tre differenti modi:

  • Il super cashback, un premio di 3.000 euro che verrà assegnato ai primi 100.000 cittadini che effettueranno il maggior numero di pagamenti elettronici in un anno.
  • Il 10% di cashback, un bonus previsto per chi compie un minimo di 50 transazioni in 6 mesi, su un tetto massimo di spesa di 3.000 euro annui.
  • La lotteria degli scontrini, una vera e propria lotteria con biglietti virtuali: per ogni euro di spesa effettuata verrà generato un biglietto virtuale, fino a un massimo di 1.000 euro/biglietti. Il codice lotteria verrà abbinato allo scontrino, permettendo al consumatore di “giocare” per premi da 50 milioni di euro.

Gli strumenti di pagamento ammessi al cashback non sono solo le carte di credito o di debito, ma la vera rivoluzione è che il bonus si potrà ottenere anche con l’utilizzo dei new digital payment, sempre più diffusi anche in Italia.

I NEW DIGITAL PAYMENT NEL POST-COVID

Il trend dei new digital payment, ossia le spese effettuate online con i sistemi di e-payment ed e-commerce attraverso l’utilizzo di sistemi mobili, ha registrato negli ultimi due anni un considerevole incremento: secondo il report dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, il volume di transito nel 2019 è triplicato rispetto a quello del 2018, sfiorando gli 1,83 milioni di euro.
Fondamentale in tal senso, è stato il periodo di lockdown che ha costretto molti italiani a restare a casa, mutandone le abitudini di acquisto: l’impossibilità di comprare direttamente in negozio ha contribuito a sfatare il mito del “pericolo” degli acquisti online, avvicinando sempre più persone all’e-commerce.
Si è giunti dunque di fronte ad un trend incontrovertibile che, secondo un’analisi di Buy Shares basata sui dati di Statista, porterebbe il valore dell’industria europea dei pagamenti digitali al di sopra dei 1.000 miliardi di dollari nel 2022. Una visione che richiede senz’altro l’impiego di nuove e funzionali tecnologie digitali.

ARTIFICIAL INTELLIGENCE E MACHINE LEARNING

In questa prospettiva futura sarà dunque essenziale il ruolo giocato da Intelligenza Artificiale e Machine Learning nel settore del banking e del payment.
I sistemi intelligenti artificiali costituiscono la base di tutte le attività di pagamento digitale, garantendone soprattutto la sicurezza e l’efficienza.
Essi possono essere utilizzati con finalità differenti, per facilitare la customer experience del cliente e contemporaneamente sostenere i venditori nell’organizzazione dell’e-commerce.
Fra quelle a tutela del cliente vi è:

  • il semplice impiego di app per la validazione biometrica o digitale, a tutela della propria sicurezza o per l’autorizzazione ad un acquisto.
  • I servizi di home banking, che consentono di monitorare le spese direttamente dallo smartphone.
  • I servizi che creano un collegamento diretto tra cliente ed esercente, per concordare eventuali consegne o ritiri di merce acquistate e pagate tramite app.
  • I servizi per migliorare le esperienze di check-out, riducendo i casi di abbandono dell’acquisto pre-transazione attraverso l’offerta di pagamenti a distanza facilitati con QR code, come gli ormai diffusi Satispay e Paypal.
  • La tokenizzazione o il processo con cui il tradizionale numero di conto della carta viene sostituito con un token, una serie di numeri identificativi, a protezione dei dati sensibili.

Quelle a tutela degli esercenti sono invece improntate sull’ottimizzazione della gestione del commercio digitale o la realizzazione di una presenza digitale, fondamentale soprattutto oggi per la sopravvivenza delle piccole imprese. Da evidenziare vi sono:

  • i servizi di Data Monetization che consentono la raccolta di dati sulle transazioni. Grazie a questi, gli algoritmi di Machine Learning sono in grado di distinguere i consumatori abituali da quelli occasionali e di creare nuove opportunità di vendita, attraverso strategie di upselling (proposta di prodotti e servizi di maggiore qualità) o di cross selling (proposta di prodotti o servizi complementari).
  • I sistemi per l’individuazione delle frodi che, operando preventivamente, sono capaci di segnalare eventuali carte di pagamento già adoperate per attività fraudolente e sottoporle a un monitoraggio specifico.

Le analisi di questi dati, svolte dal Machine Learning, permettono inoltre di ricostruire in modo preciso le logiche basilari e comuni per la costruzione di una frode, così da individuare eventuali tentativi analoghi anche in altri contesti.
Sono tante e complementari le modalità di utilizzo degli Intelligence System. Per questo Artificial Intelligence e Machine Learning sono dunque strumenti imprescindibili per il compimento di un percorso verso la realizzazione di una cashless society, in cui svanisca lo scambio di contanti (ottimale anche in un’ottica igienico-sanitaria) per lasciar spazio ai più immediati, tracciabili e semplici pagamenti digitali.