Wikipedia è un bene di tutti: la sosteniamo perché ci piace libera ed open!

La generosità dei singoli è indispensabile perché l’enciclopedia più cliccata del mondo mantenga inalterate le sue peculiarità

Già da qualche tempo un volto, accompagnato da una semplice richiesta di attenzione, si materializza in cima alla pagina ogni volta che ci facciamo aiutare da Wikipedia a risolvere i nostri dubbi e a soddisfare le nostre curiosità. All’immagine del fondatore, Jimmy Wales, si sono aggiunte quella di un programmatore della Wikimedia Foundation e di una studiosa autrice di numerose voci dell’enciclopedia.

 

Ognuno di loro, in toni ora più sobri ora più accorati, chiede a chi quotidianamente fruisce di Wikipedia un sostegno economico (vai a leggere!), di vitale importanza per far crescere e preservare il tesoro di contenuti in costante crescita ed aggiornamento che il sito ospita.

 

Scorrendo gli appelli, viene ricordato a noi utenti spesso frettolosi e distratti che il mantenimento e l’agibilità del quinto sito più cliccato al mondo ha ovviamente un costo, e che questo costo non deve essere pagato sacrificando i valori alle radici del progetto:  la condivisione della conoscenza, la costruzione collettiva di un sapere libero da condizionamenti esterni (Wikipedia non ha “sponsor” né pubblicità), la volontarietà e la spontaneità dei singoli contributi.

 

Nei suoi dieci anni di vita Wikipedia ha dimostrato, contro ogni previsione ed aspettativa, che lo spirito collaborativo può avere la meglio sulle chiusure e che la curiosità intellettuale e l’amore disinteressato per la cultura ed il sapere sono molto più diffusi di quanto si potesse credere. È stata in grado di gareggiare in attendibilità con i “mostri sacri” del settore quali l’Enciclopedia Britannica; ha soppiantato rapidamente i tomi impolverati tramandatici dai nostri nonni non per la presunta “superficialità” delle giovani generazioni, ma per la sua semplicità di consultazione, per l’estensione e la varietà dei contenuti, per la straordinaria rapidità di aggiornamento.

 

Pur avendo ovviamente dei limiti, non essendo una “Bibbia” o un catalogo di dogmi incontestabili (cosa del resto negata all’origine dallo stesso statuto dell’opera, in cui chiunque può intervenire aggiungendo e modificando contenuti), Wikipedia a nostro giudizio merita di essere tutelata e supportata, sia economicamente che collaborando alla stesura e revisione delle voci che la compongono; giudizio che si rafforza se pensiamo a quanto ha concretamente cambiato la nostra vita ed il nostro approccio al sapere negli ultimi anni.

 

Certo, questi sono tempi di crisi e ristrettezze: ma forse proprio i difficili frangenti che stiamo attraversando possono spingerci a rivedere la nostra lista delle priorità: facciamo rientrare in essa la nostra enciclopedia preferita; facciamole un dono, che poi è anche un dono per noi stessi e per tutti.

 

Aggiornamento

 

Buone, anzi ottime nuove per tutti gli amici di Wikipedia! Con un comunicato diffuso il primo giorno del 2012 il Direttore Esecutivo della Wikimedia Foundation, Sue Gardner, ha entusiasticamente annunciato il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo che l’organizzazione si era proposta: ben 20 milioni di dollari (una somma ragguardevole rispetto ai 4,5 del 2008) sono stati donati da più di un milione di persone, sparse in quasi tutto il mondo!

È il risultato straordinario di una campagna pubblicitaria insolita ed intelligente, che ha dimostrato il valido contributo che la gente comune può offrire ad una buona causa; ed è anche, probabilmente, un segnale positivo dei tempi che stanno cambiando, verso una maggiore consapevolezza collettiva ed un diffuso desiderio di conoscenza, impegno e partecipazione.

Auguri, Wikipedia, per questo importante traguardo!

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