Simposio Plone: come farne a meno?

Adottare un software open source come Plone offre una possibilità unica: entrare nel centro dell'energia che lo produce è facile come partecipare a uno qualsiasi degli eventi della comunità che lo sostengono.

La Comunità è considerata da buona parte di chi ne fa parte l'arma segreta di Plone.

Comunità è il gruppo di persone che permettono a Plone di esistere ed evolvere da dieci anni.

Incontri con uomini straordinari

Si fa parte di aziende e realtà diverse, ci si incontra di persona solo pochi giorni all'anno, si hanno prospettive diverse su come usare Plone, come farlo evolvere, come proporlo agli utenti finali, e nonostante ciò gli eventi della comunità sono sempre densi di incontri importanti e bellissimi, impensabili per chi non ha mai partecipato.

Come presentiamo la conference?

Così, ad esempio, mi trovo a discutere di come far capire ai non tecnici cosa si fa con Plone con molta gente diversa, tra cui Matt Hamilton, organizzatore della prossima Conference di Bristol.

Dopo un pò, Matt salta di palo in frasca e ci troviamo a parlare del sito della Plone Conference 2010, prossimo al lancio, e di come renderlo più appetibile, e più facile da usare. Il risultato lo vedete nella foto.. E non ci fermiamo li! Gli dico che mi piacerebbe intervistare per Open Abstract alcuni dei partecipanti eminenti al Simposio (Geir Baekholt, Rob Gietema, lui..), e finisce che l'idea prende una forma più alta: intervistare alcuni dei personaggi importanti che parteciperanno alla prossima Conference, per consentire a chi ancora non ne abbia idea di entrare più velocemente nel cuore della Comunità Plone, comprendendo che si tratta di una comunità fatta di persone, e non di entità astratte e incomprensibili.

Con la scusa dell'intervista, provoco Geir Baekholt con un "Plone si libererà mai di Zope 2?" e li iniziamo ad approfondire la tematica per buoni 20 minuti, in cui ci confrontiamo sulla nostra visione del futuro di Plone. Con mio piacere, scopro che, sebbene io sia piuttosto fuori dai giri che contano, mentre lui è addirittura il presidente della Fondazione Plone, il nostro modo di vedere il futuro di Plone è molto simile: l'interfaccia utente basata su Deco e Blocks, protagonista di Plone 5, e l'idea di rendere opzionale il concetto di content type sono qualcosa che cambierà il modo di pensare a Plone in modo copernicano, e io, come Geir, non vediamo l'ora!

Tra gli incontri inattesi e molto apprezzati annoto quello con Lex van Sonderen, effervescente olandese a caccia di partner per vendere Plone come servizio, e quello con Kit Blake, mister Silva, persona squisita e sempre sul bordo della tecnologia.

In cinque giorni tante sono state le discussioni interessanti a cui ho assistito e partecipato, e alcune porteranno ad evoluzioni interessanti.

Tante anche le annotazioni che dovrei qui sottolineare, ma mi limiterò a un fatto che sta a me molto a cuore: la discussione su come aumentare la diffusione di Plone in Italia.

Il futuro di plone.it

A Budapest avevamo concordato con tutti i presenti un piano d'azione condiviso, che ha portato ad alcuni risultati:

  • nuova homepage per plone.it
  • nuovo planet plone.it
  • nuovo slancio a cercare volontari desiderosi di "portare plone alle masse"

A Sorrento abbiamo fatto il punto con tutti i presenti interessati (giorgio, alessandro, simone, vincenzo, massimo, stefano, massimiliano, il sottoscritto, chi dimentico?), prendendo atto della situazione: apprezzabili homepage e planet plone.it, decisamente sottotono la caccia ai "volontari" per rimpinguare il gruppo. 

Abbiamo anche cercato di mettere a fuoco la platea di plone.it: italiani a caccia di informazioni su Plone, spesso rimandati su plone.it direttamente da google. Come lo sappiamo? Nella lista dei più gettonati, al primo posto la homepage, al secondo la sezione scopri, al terzo la sezione documentazione.

Data la scarsità delle nostre forze attuali, per il prossimo incontro ci siamo dati come obiettivo quello di lavorare proprio sulle sezioni scopri e documentazione, in modo da cercare di offrire il massimo col minimo di investimento. Lascio a Giorgio e Alessandro l'onore di ampliare il discorso e spingere chi vuole fare a fare.

Alla prossima!

Il Simposio/Sprint di Sorrento si è confermato molto apprezzato dai presenti anche quest'anno.

Tutte le slide saranno presto online, linkate dalla pagina del programma, e con l'audio registrato a corredo, se troveremo il tempo necessario per farlo.

Un grandissimo grazie ad Abstract, ed ai suoi quattro moschettieri (Vincenzo, Antonio, Bruno e Rosario), che hanno creduto per il quarto anno di fila nell'iniziativa, investendo impegno, tempo e denaro per fare in modo che tutti gli intervenuti potessero godere al massimo della settimana sorrentina!

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