Resoconto dal primo convegno di Network Lab

Il laboratorio per il Web Marketing dell'UNIPM, ad Ancona, offre una bella occasione di crescita, presentando casi concreti ed idee per il mondo aziendale e non solo.

Network Lab (http://www.networklab.biz) è il laboratorio sul web marketing promosso dall'Università Politecnica delle Marche, che si pone l'obiettivo di approfondire la comprensione del mondo web nell'ottica di poterlo usare consapevolmente come strumento di marketing.

Il 23 febbraio 2012 si è tenuto il primo convegno di Network Lab, a cui ho partecipato curioso, contento di avere una tale occasione sotto casa, e pronto a cogliere qualsiasi idea utile potesse uscirne.

La giornata parte bene con l'introduzione briosa del professor Gian Luca Gregori, preside della facoltà di Economia di Ancona, nonostante il suo messaggio non sia stato propriamente rassicurante per chi, come me, costruisce i canali che il marketing dovrebbe sfruttare per raggiungere le persone da ingaggiare / soddisfare / informare / supportare: in moltissimi casi, chi dovrebbe investire nello sviluppo del canale web (social, 2.0, o qualunque sia il modo in cui preferite chiamarlo) non si pone tale obiettivo.
I motivi sono altrettanto poco rassicuranti:

  • alcuni dicono che non serve
  • alcuni dicono che serve, ma che non è necessario cambiare nulla
  • alcuni pensano solo che importante sia esserci
  • alcuni dicono di avvertire il cambiamento, ma mancano delle competenze necessarie a favorirlo
  • a volte manca una strategia unitaria, e i singoli manager intervengono in modo autonomo

Insomma c'è mediamente un ritardo poco rassicurante, e del tutto inadeguato alle velocità con cui i fenomeni si sviluppano sul web e nel mondo di oggi in generale. Inoltre, dove si agisce, c'è un rischio di incoerenza tra la strategia complessiva e il web management che ne dovrebbe conseguire.

In ogni caso il professor Gregori ha manifestato chiara consapevolezza in alcuni cardini decisionali: le informazioni rappresentano un fattore competitivo fondamentale, in tal senso la domanda sta cambiando.
Per dare un quadro concettuale al mondo del (social) web il professor Gregori ha parlato di economia della conoscenza e di economia delle relazioni, sostenendo inoltre che nelle aziende sempre più si ragiona in termini di processo, riducendo l'importanza delle strutture funzionali e amplificando progressivamente le relazioni interfunzionali.

Il web sta catalizzando il passaggio dal marketing di massa al marketing relazionale, e nonostante ciò il web management in azienda è ancora embrionale: questo favorisce importanti opportunità lavorative!

Presenza in rete delle prime 100 aziende marchigiane

A seguire Federica Pascucci e Silvio Cardinali hanno presentato la loro attività di ricerca operata sulle prime 100 aziende marchigiane secondo la Fondazione Merloni (http://www.fondazione-merloni.it/osservatorio.php), mirata a scoprire il livello di presenza online delle realtà marchigiane.

La fotografia che ne esce è decisamente in linea con quanto annunciato dal professor Gregori: potete vedere pubblicati online i materiali presentati durante la giornata a questo indirizzo http://www.networklab.biz/1-convegno-network-lab/.

La ricerca di Cardinali e Pascucci mette in evidenza quanto sia diffuso l'essere nei social network senza essere "social"!

Insomma, la morale della ricerca allo stato attuale indica la necessita di iniziare a costruire ponti: tra generazioni, tra culture, tra domanda e offerta di professionalità.

In effetti da molti anni ho scommesso personalmente sull'esigenza di infrastrutture tecnologiche che aziende come la nostra Abstract (http://abstract.it) sono in grado di costruire, ma la domanda risulta ancora piuttosto in ritardo, e scarsa, se paragonata all'effettiva utilità e al basso costo delle soluzioni che siamo in grado di produrre. Considerazioni sicuramente presuntuose, ma purtroppo confermate dai dati presentati relativi al panorama attuale.

Luca Conti di ritorno dal futuro

Tocca poi alla keynote di Luca Conti, forse tra i presenti il massimo esperto del mondo social web di oggi, tanto da parlarci del futuro :)

A mio parere il suo intervento è stato abbastanza lineare dal punto di vista di un addetto ai lavori, ma probabilmente per molti dei presenti rappresenta una bussola capace di indicare la direzione da prendere.

Riporto alcune delle verità di Luca direttamente dal 2017 (qui trovate la sua presentazione: http://www.slideshare.net/pandemia/2017-lanno-del-contatto):

  • I social network saranno come l'aria! Il Wifi sarà ovunque. Online e Offline sono due mondi convergenti: non ha senso pensare al marketing su internet come ad un mondo a parte.
  • La vita è un gioco. Aggiungo che questo lo sappiamo bene noi che ci occupiamo di open source, e cito la biografia del mitico Linus Torvalds, papà di Linux, intitolata appunto "Just for Fun". Luca sottolinea il fatto che lo storytelling è sempre più importante per assicurarsi il coinvolgimento dei propri utenti/clienti, e io condivido, e vi invito a pensare alle storie che si raccontano ai bimbi per farli mangiare, quando la forchetta diventa un aeroplano e loro si convincono ad aprire la bocca :)
  • Marketing geo localizzato. É destinato a consolidarsi, diventando sempre più trasparente per gli utenti, che lo attiveranno automaticamente con applicazioni presenti sui dispositivi mobili che indossano. Le aziende potranno micro-controllare i propri investimenti in advertising, cosa d'altro canto già possibile con piattaforme come Facebook e Google Ads, molto sensibili ai dati di geolocalizzazione degli utenti. (avete notato come il vostro smartphone vi chieda sempre più insistentemente di poter usare la vostra geo-posizione? ;))
  • Un nuovo tipo di consumatore: multipiattaforma e interconnesso, il consumatore di domani sarà il primo veicolo promozionale. Il marketing non dovrebbe più parlare di clienti o target, ma di persone. D'altro canto, non è forse già vero che il consiglio dato da un amico vale più di mille spot pubblicitari?

Come nota a latere, mi viene in mente come quasi tutti questi punti siano raccolti dal portale Geomag (scheda portfolio), di cui ho già parlato in precedenza.

Casi concreti del mondo reale

La mattinata è proseguita con una serie di interessanti casi aziendali, molto variegati, alcuni più azzeccati e accattivanti di altri. Tra quelli che ho preferito ci sono l'esperienza di Edison presentata da Florian Ciornei e quella di TechnoGym raccontata da Giovanni Ciampaglia. In entrambi i casi ho trovato l'uso del web molto centrato, e ben interpretato rispetto alle rispettive realtà aziendali.

Sia Ciornei che Ciampaglia hanno sottolineato l'importanza di studiare e comprendere il mondo web per poi mettere a fuoco obiettivi chiari da perseguire: solo in questo modo si può delineare una strategia capace di coinvolgere e convincere i propri utenti/clienti.

Ciornei ha ribadito che il web permette all'azienda di comunicare senza intermediari, fatto di cui quasi ci si dimentica ma per niente banale.
Davide Surace di Euronics ha invece sottolineato l'importanza di essere in ascolto per dare rapida risposta a chi si lamenta di esperienze negative, in modo da minimizzare i danni, e massimizzare le probabilità di trasformare una lamentela in un feedback positivo.

Nota di colore: Ciampaglia, che ha presentato in un momento di stanca del convegno, ha riscosso un meritato successo invitando il pubblico ad alzarsi e stiracchiarsi per qualche secondo, agganciando così anche la mission della sua azienda, promotrice di wellness per definizione.
Bella trovata :)

Il caso di TechnoGym mi sembra anche il più generalizzabile tra quelli presentati, in quanto l'obiettivo dichiarato della propria strategia online consiste nello spingere al massimo la capacità di rappresentare l'azienda online, aumentando la visibilità del marchio là dove i potenziali clienti sono. In estrema sintesi cercano di rendere semplice il compito di contattare l'azienda, aumentando allo stesso tempo la fiducia dell'utente/cliente.

Nel pomeriggio sono stati proposti altri casi concreti, in particolare la strategia mobile di Fornarina, che hanno offerto qualche spunto interessante per le applicazioni mobili, come quello di mettere codici QR sulle riviste cartacee motivando i propri utenti/clienti a scansionare tali QR per ottenere punti fedeltà (ottenendo una misura delle pubblicità cartacee più viste), analogamente fare checkin in negozio aumenta i propri punti. In sostanza, sebbene Luca Conti abbia in seguito un po' polemizzato sul linguaggio usato, Letizia Mignini e Alessia Vita hanno mostrato come Fornarina sta già mettendo in pratica una delle previsioni di Luca, incentivando i propri utenti/clienti primariamente con aspetti ludici.

Essere online o farsi tirare dentro per i capelli? :)

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda in cui i partecipanti hanno presentato ulteriori punti di vista e pillole sul web marketing di oggi. Laura Marinelli di Presscom ha dato un importante quanto semplice impulso a "mobilitarsi" diretto a chi al momento preferisce ignorare il mondo del web: se anche lo si volesse ignorare, saranno gli utenti a parlare online delle aziende..  male!

Insomma, faccio i complimenti per la bella iniziativa a cui spero si darà un seguito, magari con un taglio ancora più operativo e mirato ad argomenti specifici, oltre che maggiormente interattivo tra tutti i partecipanti.

Grazie a tutti i relatori e agli sponsor, oltre che agli organizzatori e ad UNIPM che ci ha ospitato!


Link ai materiali: http://www.networklab.biz/1-convegno-network-lab/

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