Il PLOG, alla sua 9a edizione consecutiva, è stato dichiarato un Plone Strategic Summit, con ben 5 giorni per discutere, pianificare e preparare il futuro di Plone nei prossimi 5 anni.

Plone Open Garden 2015 - l'occasione giusta per discutere e pianificare

Il PLOG, alla sua 9a edizione consecutiva, è stato dichiarato un Plone Strategic Summit, con ben 5 giorni per discutere, pianificare e preparare il futuro di Plone nei prossimi 5 anni.

Nell’anno in cui Abstract compie 10 anni (buon compleanno!), la 9a edizione del PLOG è stata un gran successo. Il minor numero di talk tecnici rispetto agli anni scorsi è stato una scelta ben precisa, che ha permesso di discutere in maniera approfondita e dettagliata il futuro di Plone nei prossimi 5 anni.

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Cosa abbiamo fatto al PLOG?

Seguendo la nostra buona tradizione di apertura e di condivisione, tutta l’organizzazione dell’evento è stata fatta in maniera pubblica attraverso l’utilizzo di una Trello board, che potete trovare qui.

Quest’anno il Board (il consiglio direttivo che guida la fondazione Plone) ha deciso di tenere un summit strategico durante l’evento organizzato da Abstract. Essendo solo il secondo summit di questo tipo negli oltre dieci anni di storia di Plone, è facile capire come questo abbia preso una importanza centrale all’interno del PLOG. Fin dall’inizio, la speranza comune era che questo evento sarebbe stata la degna conclusione della discussione in corso sul “Plone2020”.

Per quelli di voi che potrebbero aver perso l’evoluzione di questa discussione aperta, Plone2020 è un topic iniziato nel 2013 a Brasilia e che è continuato praticamente in tutti i successivi incontri della comunità. Lo scopo è trovare un percorso, una vision, che permetta di portare Plone nel futuro. Un futuro che sembra tendere sempre più verso il mondo Javascript e verso interfacce sempre più usabili, accattivanti e user friendly (in una parola, la User Experience). Con la discussione Plone2020 si vuole preparare Plone per il mondo del web di domani e oltre.

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Lo stato dell’arte

Dopo una sana e ristoratrice sessione di lamentele su cosa secondo i presenti si dovrebbe o potrebbe migliorare sul nostro amato cms, abbiamo potuto finalmente parlare con più serenità di cosa è stato fatto negli ultimi tempi per portare avanti i progetti della comunità.

Per prima cosa è stato fatto un report sullo stato dei lavori di Plone5. La maggior parte delle cose che erano da fare sono state fatte e rimane ormai pochissimo, quindi è realistico aspettarsi la nuova major release stabile entro fine estate.

Abbiamo anche seguito con interesse un report sui lavori della Plone Intranet fatto da Guido Stevens. Questo progetto così promettente (sul quale Abstract crede ed è attivamente coinvolta nel suo sviluppo) ha ormai quasi raggiunto la fine della prima release, nome in codice Mercury. In questa prima fase i lavori si sono focalizzati sugli strumenti social (come lo stream delle attività recenti), sui workspace e su design/user experience. Questa prima parte dovrebbe essere rilasciata in forma stabile entro poche settimane.

Poi Ramon Navarro e Asko Soukka hanno fatto un breve resoconto sul progetto Mosaic. Questo strumento permetterà agli editori di personalizzare il layout dei contenuti in maniera visuale, spostando i “pezzi” della pagina con semplici drag&drop.

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Il futuro è luminoso

A mio parere uno dei risultati più interessanti dell'evento è stato trovare una decisione comune sull’evoluzione tecnologica: si è deciso infatti che Plone si muoverà gradualmente verso un’architettura basata su una RESTful JSON API per il backend e su un’interfaccia totalmente riscritta in un moderno framework javascript. Abbiamo anche cercato di capire quale dei molti framework ad oggi disponibili si adatta meglio alle necessità specifiche di un cms come Plone. Dopo una prima valutazione dei pro e dei contro abbiamo sospeso la decisione perchè per ora è troppo presto e sarà un argomento da discutere apertamente e approfonditamente.

Qualunque sarà la scelta finale sul framework da utilizzare, il vantaggio principale di questa architettura sono le possibilità praticamente infinite in termini di scalabilità, facilità di manutenzione ed evoluzione e facilità di attrarre nuovi sviluppatori. Questo cambiamento ci permetterà inoltre una maggiore potenza di interazione con altre applicazioni, una funzionalità fondamentale nel web di oggi.

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Per quanto riguarda il progetto Plone Intranet, il piano dei lavori è di finire la release attuale in poche settimane e poi passare rapidamente alla release successiva, nome in codice Venus. Il focus principale della prossima parte dei lavori sarà lo sviluppo di un’architettura async e il miglioramento delle ricerche grazie all’utilizzo ed integrazione di Solr.

Dato l’interesse attirato dal progetto Mosaic e dalle potenzialità viste da molti, si è anche deciso di dare al progetto una valenza strategica per la comunità. Questo comporta un maggiore impegno nello sviluppo e sopratutto la Fondazione potrà stanziare dei fondi per aiutare ad organizzare degli sprint con l’obiettivo specifico di portare a compimento il progetto Mosaic.

Infine Alec Ghica ha fatto una presentazione della Plone Conference 2015, che quest’anno avrà luogo a Bucharest, Romania. La location sarà uno splendido hotel a 5 stelle nel pieno centro della città e le date sono dal 12 al 18 Ottobre. Vi consigliamo di segnare già da ora queste date in calendario!

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Cosa viene dopo?

Beh...il Plog2016 chiaramente! Il prossimo anno sarà il 10o anniversario, potete dunque perdervelo? Se avete goduto la splendida atmosfera di Sorrento, la splendida vista sul golfo di Napoli e sul Vesuvio, se vi è piaciuto incontrare le persone, se vi è piaciuto il lifestyle, se vi è piaciuto parlare di Plone tanto quanto è piaciuto a noi, allora preparatevi già da ora per il prossimo anno, perchè sarà un’esperienza unica.

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