Plone Intranet, sulla strada verso il digital workplace

Pochi mesi fa al PLOG di Sorrento Matt Hamilton e Guido Stevens ci hanno presentato stato dell'arte ed evoluzione prevista per quella che potrebbe essere la prossima killer app basata su Plone: la madre di tutte le social intranet.

La storia inizia...

Sistemi_di_intento_bookLa storia inizia con Netsight che basa su Plone le intranet dei suoi clienti e Guido Stevens che cerca di far passare Plone dal web 1.0, a cui sono ancorate le sue funzionalità, al web 2.0, dove gli utenti sono al centro del sistema, con le loro relazioni sociali ed i loro like e commenti sui contenuti.

Guido ha una visione, espressa in modo esaustivo nel suo libro "Sistems of Intent", di cui ci siamo innamorati e abbiamo voluto tradurre in italiano.

Netsight ha nel cassetto molta tecnologia sviluppata per le esigenze dei suoi clienti, e altrettanto know-how solo in parte condiviso con la comunità.

Il seme per un nuovo scenario.

Alla Plone conference del 2013, Guido e Matt promuovono un open space sul tema delle intranet, a cui molti dei presenti partecipano portando la loro esperienza.

L'entusiasmo non si spegne e, di ritorno dalla conference, Netsight e Guido organizzano il cosiddetto Intranet Summit, dove un gruppo di aziende con esperienza di intranet Plone fa brainstorming sulle funzioni delle intranet realizzate da mettere a fattor comune.

Risultato, le cinque richieste più gettonate sono, nell'ordine:

  • UI adeguata
  • workspace
  • funzioni social
  • calendario
  • contatti

Scoperta non proprio sorprendente: molte delle funzioni richieste erano state duplicate e ricreate da zero dalle varie aziende, senza un vero motivo se non quello di non avere una strategia condivisa e un approccio open source genuino alla soluzione delle richieste dei clienti.

Workspace.

Workspace policy config

Al secondo posto tra le funzioni richieste c'è il workspace: un'area della intranet in cui un gruppo di utenti possono collaborare ad una serie di contenuti. 

Dopo una serie di hangout collettivi sono chiari alcuni punti:

  • c'è bisogno di una UI comprensibile, e il tab "condivisione" di Plone non è considerato all'altezza (troppo facile fare errori)
  • si devono risolvere alcune implicazioni della gestione permessi sulle performance di Zope
  • esistono almeno sette plugin per plone che coprono ciascuno una parte delle funzioni richieste

Si decide di organizzare uno sprint per definire in modo chiaro una specifica e realizzarla in quello che diventerà ploneintranet.workspace.

Le policy di accesso al workspace sono legate a tre impostazioni principali:

  • visibilità agli esterni (segreto, visibile ma non accessibile, aperto a tutti)
  • policy di affiliazione (solo il manager aggiunge partecipanti, i partecipanti aggiungono altri partecipanti, qualsiasi utente può decidere di partecipare)
  • policy di partecipazione (partecipanti possono solo leggere, leggere e creare nuovi contenuti, pubblicare i propri contenuti, pubblicare tutti i contenuti del workspace)

Sistemi di Intento.

Roadmap digital Workplace diagram

A fine 2013 Guido pubblica il suo libro sulla roadmap tecnologica al digital workplace, che offre una visione di medio/lungo periodo in cui le social intranet si calano perfettamente.

Nel suo modello Guido riesce a fondere le affordance principali dell'Enterprise 2.0 (segnali, collegamenti, authoring, tagging, estensioni e ricerca), i tre paradigmi del web (1.0 sistemi, 2.0 social, 3.0 semantico) ed il ciclo della conoscenza (processi, persone e informazioni), che offre il contesto di business per cui il digital workplace è strumento fondamentale.

Come molti altri, Netsight riconosce valore nella visione proposta da Guido, e lo ingaggia per sviluppare queste tematiche, vincendo un bando di ricerca. Il bando apre un secondo fronte al fianco delle attività già in corso per sviluppare la tecnologia delle social intranet da parte del gruppo di aziende Plone.

Work in progress.

Nel corso dei mesi, ulteriori attività sono state fatte per cercare di arrivare alla prima release della ploneintranet.suite: alcuni dei frutti sono stati colti con il rilascio di ploneintranet.workspace, altri sono in corso di maturazione per quanto riguarda le funzioni social per estendere Plone.

Nella seconda settimana di Settembre, Berlino ha ospitato uno sprint su questo argomento, dove Guido e diversi altri hanno portato avanti la costruzione di un plonesocial.suite tutto nuovo.

UI social

L'utente che utilizza le funzioni di microblogging e commento può menzionare altri utenti e aggiungere tag con widget integrati, puo' decidere chi vede il commento tramite un menù per specificare la platea desiderata, può linkare e allegare file di cui sarà presentata una preview, come pure avviene per i link inseriti.

Ogni commento puo' essere ri-condiviso oppure referenziato in un nuovo commento, come pure può essere contestualmente commentato da altri utenti, che possono mettere anche un like.

L'interfaccia prevede una toolbar dove finiscono i vari messaggi dello stream man mano che vengono generati.

Sprint Berlino Social Intranet

Accelerare il processo.

A Berlino non si è solo prodotto codice, in parallelo si è anche molto discusso su come accelerare il processo e garantire il massimo successo al software in preparazione per la Plone Intranet Suite. Una decina di aziende, tra cui Abstract, sono pronte a finanziare gli sforzi necessari e si dovrebbe presto arrivare a capire in quale modo rendere questo desiderio una realtà tangibile.

Riferimenti.

Le slide del talk di Matt a Sorrento.

Common intranet functionality user stories.

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