PLOG 2012: breve resoconto

L'evento Plone targato Abstract si è concluso con un buon bilancio per il sesto anno consecutivo.

La scorsa settimana un manipolo di plonisti si è ritrovato nella meravigliosa cornice dell'hotel Mediterraneo di Sorrento in occasione del nostro amato PLOG.

Come di consueto tecnici ed esperti di vecchia data si sono mescolati a nuovi amici per dare vita a tre giorni di approfondimento libero sul tema "Plone".

Plone "Sociale"

Sono arrivato a Sorrento la sera del primo Maggio, e, gustando l'ottima cucina dell'Hotel Mediterraneo, ho avuto un'interessante discussione con Guido Stevens, venuto al PLOG per parlare di Plone e delle sue ancora scarse caratteristiche "sociali". Normalmente diffido del voler spingere su mode e funzionalità che le esaltano, ma le parole di Guido mi hanno fatto in parte ravvedere sul concetto di social e su come lo vorrebbe interpretato in Plone.

Per prima cosa mi ha fatto notare come "sociale" per lui non è notificare twitter e facebook, ma significa mettere l'accento sui flussi di eventi che caratterizzano un sistema Plone, e quindi sulle relazioni che legano i contenuti dal punto di vista degli utenti e dei modi in cui essi sono collegati tra loro.

Detto ciò, e vedendo che il suo ragionamento faceva presa, ha tirato fuori il suo elevator pitch, sostenendo come dal punto di vista dell'evoluzione tecnologica Plone è ancora uno strumenti targato "Web 1.0". In effetti, tutte le evoluzioni/rivoluzioni previste nei prossimi mesi/anni vanno principalmente incontro ad un miglioramento in termini di Web CMS: nessun intento è stato dichiarato per cercare di colmare il gap e far entrare Plone e le sue funzionalità nell'ormai quasi scontato mondo "Web 2.0", dove "Social" è la parola d'ordine e concetti come "flusso" di eventi, "rete" di amici e "follower" sono i mattoncini con cui costruire le applicazioni.

Guido ha poi continuato il suo PLOG lavorando con tutti i presenti a cercare di dare concretezza alla sua idea: trovate una serie di note a riguardo nei post di Maurits van Rees.

Diffondere Plone

Nei giorni successivi la mia attenzione si è rivolta a cercare modi per aumentare la diffusione di Plone. Una delle discussioni sviluppate nasce dalla terminologia che a volte impedisce ai potenziali utenti di vedere cosa possono fare con Plone: lo chiamano "Case Management", ma per noi plonisti si traduce in content types agganciati a dei workflow e a delle content rules; li chiamano Post di Blog ma per noi plonisti sono delle notizie da mostrare con una collezione; e così via.. Insomma, a volte l'unica barriera ad una positiva scoperta di Plone potrebbe essere una questione di chiamare le cose nel modo in cui sono conosciute da chi le cerca.

Mentre si ragionava su questi concetti, un'idea secondo me interessante nasce dalla discussione: quella di creare una nuova categoria nella sezione prodotti di plone.org, dal titolo provvisorio di "Bundles". In tale categoria potrebbero finire tutti quei prodotti che una volta installati danno un nuovo "sapore" a Plone: dalle distribuzioni complicate (chi si ricorda di getPaid o Plone4Artists?) a cose più semplici ma comunque interessanti (mi piace parlare di collective.geo :))

Attività per Plone.com

Insieme agli altri abbiamo aiutato Matt Hamilton a definire una feature list di base per il sito plone.com, che ha come obiettivo dichiarato quello di presentare Plone alla platea di potenziali interessati che oggi si perdono inevitabilmente nei meandri e nel linguaggio tecnico di plone.org. Esisteva un portale plone.net, che però si limitava ad essere un elenco di centinaia di siti ed aziende plone, e qualche tempo fa è stato spostato all'interno di plone.org. La capacità di fare marketing di plone.net era molto limitata, e ci si augura di avere un ben maggiore appeal con plone.com, attualmente in costruzione.

Presentazione della Roadmap

Presentazione della Roadmap

Durante la seconda mattinata, Matt ci ha presentato ufficialmente il documento di Roadmap di Plone appena varato. É stato interessante mettere a fuoco la direzione che Plone sta mantenendo da almeno un paio d'anni, e finalmente avere un documento da condividere con i propri clienti, e non solo un serie di PLIP di breve termine, e voci di corridoio catturate nelle mailing list o agli eventi. Il documento di Roadmap è uno strumento importante per far convergere la vasta comunità Plone su una direzione comune, e siamo felici che la sua prima presentazione ufficiale sia quella fatta dal presidente della Plone Foundation a Sorrento.

Ulteriori attività

In mezzo al resto, ho potuto mettere il naso in altre cose per me interessanti. La prima è un documento che speriamo di riuscire a concretizzare a breve di cui si sta occupando Giampiero Lago del Tigem: introduzione a Plone per sviluppatori Wordpress, il cui obiettivo è quello di fornire una guida basica per far capire a chi arriva da Wordpress come ci si muove nell'ambiente Plone, usando terminologia ed esempi familiari.

Altro argomento per cui mi auguro di trovare a breve un po' di tempo ulteriore è stato quello dell'accessibilità secondo la normativa italiana. Durante una discussione con alcuni dei presenti al PLOG, ho messo in evidenza che anche recentemente, in lista plone italiana, si era manifestata una certa confusione in merito alla materia "accessibilità", e con questo spunto, grazie all'impegno di Stefania Pinardi di ISFOL e Catia Masella di ENEA, è stato avviato un documento di sintesi che dovrebbe finire su plone.it al più presto.

Ci vediamo il prossimo anno

Come per gli anni precedenti, nella maggior parte dei presenti abbiamo riscontrato una forte volontà di partecipazione. Abstract rinnova da sei anni con estremo piacere e spirito di servizio l'evento sorrentino, unico nel suo genere per Plone in Italia (e quasi nel mondo, a giudicare dalle parole di Matt), dove una location bella e confortevole favorisce sia le discussioni intorno a Plone che la possibilità di conoscere e conquistarsi la fiducia degli altri plonisti.

Grazie ad Abstract e a tutti gli intervenuti! Speriamo di rivederci puntuali il prossimo anno! :)

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