Note dalla Plone Conference di Bristol

Ecco le mie considerazioni e annotazioni sulla bella settimana passata insieme alla comunità Plone mondiale.

Napoli 2007 --> Bristol 2010

Quella di Napoli viene ancora ricordata come un'ottima Plone Conference. Io c'ero, e posso confermarlo senza dubbi!

A Bristol si è appena conclusa l'edizione 2010, salutata da tutti come un'ottima Plone Conference. Io c'ero, e anche in questo caso posso unirmi agli entusiasti senza dubbi! :)

Bristol si è rivelata migliore di ogni mia aspettativa, registrando come unici nèi la frittura (immancabile a tavola) e il freddo britannico di fine ottobre.

L'organizzazione curata da Matt Hamilton e dai nostri amici di Netsight è stata attenta ed efficiente, e ci ha permesso di godere al massimo dei due giorni di talk.

I video delle varie sessioni sono online (http://ploneconference2010.blip.tv o iTunes) già da alcuni giorni: il lavoro di editing è stato ottimo, e fatto a tempo di record.. complimenti! Chi invece ha bisogno delle slides, non deve fare altro che farsi un giro su Slideshare.

Qualche nota di colore

Come sempre la Conference ha avuto le sue peculiarità, ecco le mie preferite in ordine sparso:

 

  • lo stile old-brit anni 40 del The Grand, l'hotel che ci ha ospitato
  • le Pies di Bristol, le torte salate che fanno da quelle parti, e con cui abbiamo fatto cena al Conference Party
  • le ragazzine a gambe nude nel freddo più totale a qualsiasi ora del giorno e della notte, moooolto brit
  • l'impossibilità di mangiare "sano"

Cosa non è stato peculiare?

La gioiosa simpatia della grande maggioranza dei partecipanti, la perfetta organizzazione dell'evento, la festa pazza del giovedì sera, le innumerevoli novità scoperte in così pochi giorni, la possibilità di incontrare i protagonisti del mondo Plone e la loro proverbiale disponibilità a fare due chiacchiere.

E' noto quanto sia fanatico di questo tipo di eventi, ma non credo di stare esagerando.

I tre giorni di Conference

I talk hanno avuto dei buoni spunti per tutti: dagli anteprima su Plone 5 e Deco, alle raccomandazione di Eric Steele, maintainer di Plone 4.0, per l'evoluzione di Plone (slides), dal come velocizzare Plone (video 1, video 2 ) al giusto approccio da tenere nel proporlo ai propri clienti (slides).

Segnalo tra gli altri:

Open Space!

Dopo il successo dello scorso anno, si è ripetuta l'esperienza della giornata di unconference, con molte proposte interessanti.

Tra le cose che mi stanno a cuore segnalo l'incontro dei plonisti italiani presenti, durante il quale abbiamo fatto il punto e presentato la nuova sezione "Scopri" di Plone.it. C'è entusiasmo, e mi auguro di vedere altra gente disposta a partecipare per migliorare sempre di più la capacità "diffusiva" di Plone.it.

In mattinata ho anche avuto il piacere di proporre una discussione su come integrare Plone e Django, dato che da qualche tempo in Abstract questo è nostro pane quotidiano, come si può vedere dal sito RGMania, e da altre realizzazioni in fase di messa in produzione.

Cercando di capire cosa fanno gli altri, ho proposto la nostra ricetta: stiamo usando Django direttamente dalle applicazioni Plone, grazie a Simone, che ha fatto lo sforzo di "incastrare" l'ORM di Django nell'ambiente Zope.

A trovare un po' di tempo, nelle prossime settimane rilasceremo il codice "riveduto, corretto e documentato", ma se siete interessati scrivetemi, che possiamo farvi avere lo stato dell'arte!

Sprint

Causa impegni di lavoro, non siamo potuti restare per partecipare ai due giorni di sprint, che con più di 80 persone presenti hanno rappresentato un degno coronamento alla Conference.

Vi rimando ai blog di qualcuno dei partecipanti per un report dettagliato. :)

Come sta Plone?

Si sapeva che Bristol sarebbe stata una conferenza di "transitorio": lo scorso anno eravamo in pieno fermento Plone 4, rilascio che si è poi concretizzato con successo, quest'anno siamo ancora in fase preliminare per Plone 5, e il rilascio di Plone 4.1, seppure molto promettente, non ha troppo solleticato le fantasie dei presenti.

Di fatto la comunità ha dato nuovi segni di rinnovamento e di attenzione all'evoluzione costante di Plone e del suo ecosistema.

La mia previsione è che Plone 5 rappresenterà una rivoluzione copernicana e una grossa scommessa posta al mondo dei CMS Open Source di oggi: per la prima volta in dieci anni, grazie a Deco, Plone come lo conosciamo sarà rivoltato come un calzino partendo dalle fondamenta dei suoi casi d'uso principali.

Cosa dire di Plone 6? Non ho alcuna idea sul prodotto, ma credo che i tempi saranno maturi per iniziare a lasciarsi alle spalle la dipendenza da Zope 2.

Qualche Ringraziamento..

Mio compagnio d'avventura di quest'anno è stato Vincenzo, a cui rivolgo un fragoroso grazie, come pure ad Abstract, per avermi consentito di partecipare ed incontrare la comunità Plone con rinnovata passione, anche nel mezzo di un progetto molto impegnativo.

NB: tutte le foto sono prese da flickr, proprietà dei rispettivi autori, ove non indicato diversamente: grazie a tutti!

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