Può un sito web non essere responsive nell’era del multi-device?

Il tuo business su PC, tablet e smartphone con il responsive web design

Può un sito web non essere responsive nell’era del multi-device?

Un chiaro vantaggio competitivo

Essere trovati online per qualsiasi tipo di esigenza, avere una sola piattaforma per la creazione di contenuti veicolabili su ogni tipo di display, aumentare al massimo il proprio Google appeal. Sono tre esempi del chiaro vantaggio competitivo che il responsive web design offre oggi a chi vuole usare l’online per sviluppare al meglio il proprio business. Molti i casi di successo, ma non è solo questione di design o tecnologia. Tutto parte dallo studio delle persone e del loro uso dei digital device.

Il fenomeno del multi-device

L’esperienza degli utenti nella ricerca di informazioni sul web di prodotti o servizi è un fattore determinante nella scelta d’acquisto. Oggi le aziende sono consapevoli che questa esperienza deve essere continua e fluida, qualunque sia la situazione che gli utenti stessi stanno vivendo al momento dell’interazione in rete. Questo significa predisporre dei punti di contatto verso i potenziali clienti in modo che questi possano entrare in relazione con il brand in momenti diversi: al bar, passeggiando per strada, dopo aver visto un manifesto o ricevuto un volantino, oppure dopo aver ascoltando un amico o letto una recensione. Persone che in qualsiasi momento potrebbero volere approfondire la conoscenza per arrivare all’acquisto e alla condivisione della propria esperienza positiva, generando il passaparola con gli amici su Facebook o su Twitter.

Questi potenziali clienti passano gran parte del loro tempo su schermi di ogni tipo e dimensione, alla ricerca di recensioni utili sui prodotti che intendono acquistare. Secondo la recente indagine “Multi-device usage”, commissionata da Facebook all'agenzia internazionale di ricerche GfK, è evidente la crescente tendenza delle persone a navigare in maniera cross-device (usando cioè tutti i dispositivi posseduti) in base alle esigenze del momento.

è evidente la crescente tendenza delle persone a navigare in maniera cross-device, usando cioè tutti i dispositivi posseduti, in base alle esigenze del momento.

Oltre la metà del campione, infatti, ha dichiarato di cominciare una ricerca sullo smartphone o sul tablet e di concluderla, magari con l’acquisto, sul pc che offre uno schermo più grande e una tastiera vera e propria. Questo dato rende del tutto evidente, per gli imprenditori e i manager d'azienda che vogliono consolidare o aumentare il proprio bacino di utenza, la necessità di un approccio cross platform, che dia luogo alla creazione di siti web responsive, e cioè capaci di adattarsi dinamicamente su tutti i dispositivi. Una soluzione tecnica che ha il vantaggio di massimizzare l’investimento in tecnologia rendendo il proprio brand parimenti fruibile da tablet, smartphone e il classico computer di casa o ufficio. Il raggiungimento di tale obiettivo apre le porte al mobile marketing, cioè la possibilità di monitorare le preferenze dei singoli utenti, di profilarli e di creare campagne pubblicitarie personalizzate.

Il concetto di responsive web design

Responsive web designIn concreto il responsive web design è una tecnica per la creazione di siti web le cui pagine siano capaci di adattare in maniera automatica i layout specifici per una visualizzazione ottimale sui diversi dispositivi.

Il dibattito sulla progettazione flessibile del web è iniziato nel 2010 grazie a un semplice articolo comparso su A list apart e scritto da Ethan Marcotte. Nel 2011 la portata di questa rivoluzione era già chiara agli addetti del settore, tanto da convincere Stephen Hay a pronunciare la celebre frase: “Non esiste il mobile web. C’è solo un Web che noi possiamo consultare in maniere diverse”.

“Non esiste il mobile web. C’è solo un Web che noi possiamo consultare in maniere diverse”

La realizzazione di progetti così complessi coinvolge solitamente team di lavoro interdisciplinari, composti da professionisti specializzati nella progettazione dell’esperienza utente (ux design),  nello sviluppo di tecnologie di presentazione delle informazioni sul web (front end designers), nella creazione di soluzioni per la gestione e la cura dei contenuti destinati al web (information architects) e nell’implementazione di strategie commerciali (digital strategist), per un mix ottimale di tecnologia, design e marketing.

Utilizzare tecniche di responsive web design permette di ottenere numerosi vantaggi competitivi:

  • non si è costretti ad avere due versioni del proprio sito web, una desktop ed una mobile. Appare del tutto evidente ciò che questo comporta in termini di semplificazione: un solo sito, quindi un solo CMS, quindi una gestione ottimale dei contenuti da pubblicare sul web, con tempi e costi di aggiornamento e manutenzione dimezzati. Meno evidente, ma altrettanto importante, è ciò che questo comporta in ottica SEO: Google raccomanda l’uso di tecniche di responsive design, perchè ciò favorisce la sua attività di indicizzazione. E se lo dice Google ….

  • pensare “mobile” rende il vostro sito più performante e più facile da navigare. È evidente come la necessità di rendere soddisfacente l’esperienza dei navigatori in mobilità impone scelte progettuali che favoriscano l’intuitività nella navigazione, la snellezza nella struttura dei contenuti, la velocità nel caricamento delle pagine. Il risultato è un sito che, in generale ed a prescindere dal device, permette agli utenti di trovare con più facilità e più rapidamente ciò che si sta cercando

  • i prodotti della vostra azienda sono accessibili sempre e dovunque. La già citata indagine “Multi-device usage”, che ha esaminato un campione di oltre 2000 cittadini adulti di nazionalità inglese e statunitense, ha dimostrato che oltre la metà di chi naviga in Internet lo fa con almeno due dispositivi e nell'arco dell’intera giornata, mentre quasi una persona su quattro uso contemporaneamente tutti e tre i dispositivi (pc, tablet e smartphone). La fruizione in mobilità appare sempre più rilevante, ed eventuali problemi ad essa connessi rischiano di far perdere numeri consistenti di potenziali clienti.

In questi 4 anni il responsive design ha fatto passi da gigante. Luke Wrobleski, l’autore di “mobile first”, ha condotto un’analisi sugli esempi di responsive web design presentati dal sito Media Queries individuando 5 modelli ricorrenti: mostly fluid, column drop, layout shifter, tini tweaks e off canvas. Lo scorso Marzo Nick Sherman durante At An Event Apart ha condotto un talk brillante sul futuro della tipografia responsive

Il Time nel 2013 ha ristrutturato la propria presenza digitale adottando il responsive web design. Il progetto è durato 4 mesi, durante i quali tutto l’archivio di contenuti della famosa rivista internazionale è stato rivisto e ripensato per essere fruito comodamente su tablet, smartphone o desktop. Grazie a questa scelta, la versione online del noto settimanale statunitense è riuscita ad ottenere risultati straordinari: +25% di traffico globale, +7,5% nella durata media di una visita, -26% nel tasso di abbandono dopo la lettura di una sola pagina.

Conclusioni

L’esplosione del mobile ha ulteriormente aumentato la già straordinaria visibilità che Internet offre in ottica business. L'era del Web 2.0 e dei social network ha reso i contenuti online sempre più accattivanti, grazie alla ricchezza di immagini e di dettagli navigabili in ogni situazione e con ogni tipo di dispositivo. Il dialogo tra aziende e potenziali clienti è oramai continuo e diretto, e questi ultimi esprimono con sempre maggiore frequenza giudizi puntuali e spontanei sulla qualità dei servizi e dei prodotti acquistati, influenzando in questo modo le decisioni di altri utenti.

A giudicare dall’interesse verso questo argomento, non c’è dubbio che progettare siti responsive sarà una tendenza primaria dei prossimi due anni di sviluppo e design orientati al Web.

Fino a qualche tempo fa, adottare una strategia per la presenza aziendale sui dispositivi mobili era una sfida impegnativa, costosa e tecnicamente complessa. Oggi, invece, gli strumenti che consentono la gestione dei contenuti cross platform in maniera semplice e intuitiva sono tanti e i costi sono diminuiti.

Proprio per questa ragione, si tratta di un aspetto che non può essere trascurato.

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