Il futuro di Plone al World Plone Day 2013 di Roma

ENEA ha ospitato il suo secondo World Plone Day, ecco un breve resoconto dell'evento.

Il 24 Aprile ENEA ha ospitato il WPD 2013 di Roma, terzo evento Plone dal 2011 organizzato in collaborazione con Abstract.

La giornata ha visto la presenza di circa trenta partecipanti, che al mattino hanno seguito una serie di talk mirati a far capire come Plone possa risolvere le esigenze di gestione contenuti web di redazioni articolate, e al pomeriggio hanno potuto porre domande e indirizzare gli approfondimenti con i nostri esperti.

Tra i talk presentati ne annoto un paio:

Perchè scegliere Plone nella pletora di CMS web sulla piazza?

Ad esempio perchè supporta flussi di lavoro ed esigenze di pubblicazione anche molto specifici senza fare compromessi con la robustezza dell'applicazione sviluppata e con la qualità dei contenuti prodotti e pubblicati.

Una nota sul Futuro di Plone.

Come contributo personale alla giornata, ho potuto presentare lo stato e futuro di Plone, in estrema sintesi.

Con Plone 4.3, rispetto alla "visione" di Plone introdotta nel 2009, siamo alla seconda delle 3 D: Diazo, Dexterity, Deco.

Diazo.

Diazo vuole semplificare la vita ai designer.

Con il Theme Editor web ci si aspetta un'ulteriore semplificazione per le attività dei designer, che dovrebbero poter mettere mano ai temi Plone senza passare da conoscenze e competenze specifiche e difficili da ottenere.

In sintesi: ZPT, Python, Buildout, DTML, portal_skin, browser view, etc. dovrebbero diventare solo un lontano ricordo.

Dexterity.

Dexterity va incontro a sviluppatori e webmaster.

La possibilità di creare e modificare i content type disponibili manipolando gli schemi e i behavior nel pannello di controllo web apre scenari inesplorati in termini di flessibilità nella gestione dei nostri siti Plone.

Cosa possiamo aspettarci? meno prodotti aggiuntivi custom, meno interventi degli sviluppatori per operare semplici configurazioni.

Deco.

Deco promette di semplificare la vita ai webmaster e a chi gestisce i contenuti.

L'introduzione di un editor di layout nel core di Plone, con cui superare i limiti delle rigide "scatole" visuali pensate dai tecnici dovrebbe consentire a chi progetta le pagine di comporle in modo più libero ed efficace.

Non avete mai visto un layout editor in azione? date uno sguardo a collective.cover:

Deco è un osso duro da masticare, e la sua realizzazione al ritmo attuale richiederà ancora un tempo non facilmente pronosticabile [*].

Di certo nei prossimi mesi dovremmo vedere un paio di innovazioni che vanno nella direzione desiderata con l'introduzione della plone toolbar e di Deco light, che utilizza la tecnologia di Deco per la gestione di dashboard e homepage, ma senza arrivare alla gestione complessiva della pagina (header, footer, portlet, etc.).

[*]: Velocizzare la realizzazione di Deco.

Se vuoi usare Deco nel tuo sito prima possibile, dai il tuo contributo!

Come contribuire?

Partecipare alle attività della comunità Plone è il modo più interessante e influente: dai un'occhiata a questa pagina.

C'è un altro modo, che non richiede tempo.

Plone è *vero* Open Source: non c'è un'azienda monopolista che ne cura il marketing, decide a tavolino cosa vogliono i clienti, e lo realizza imponendo la sua visione a chi non ha voce. Allo stesso tempo, tutto il lavoro di sviluppo e supporto del prodotto Plone si basa su attività volontarie.

Fare una donazione alla Fondazione Plone è un modo molto efficace per favorire l'avanzamento di Plone.

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