5 motivi per migrare a Plone 5 appena sarà rilasciato.

L’Interfaccia utente completamente ridefinita, con ancora maggiore attenzione ad usabilità ed accessibilità, è solo il più evidente dei molti vantaggi della prossima versione di Plone.

Plone 5 è stato rilasciato in alpha 2 il 20 Aprile scorso, e ci sono buone opportunità di avere un prima versione stabile nel prossimo autunno. Eric Steele, il release manager, ha dato la sua ultima keynote sulla versione 5 al Plone Symposium Midwest di metà Giugno (dal minuto 14:30 di questo video). Scopriamo quali sono le novità principali per cui conviene migrare prima possibile.

1. Nuova Interfaccia Utente.

Plone 5 avrà un aspetto del tutto nuovo: interfaccia utente di gestione, tema, modo di personalizzare il tema stesso.

La barra verde di gestione del contenuto che accompagna Plone dalla sua primissima versione è stata profondamente ripensata, e si manifesta in Plone 5 come un’icona da posizionare e far espandere dove si preferisce sui bordi della pagina, a destra, sinistra o in alto.

toolbar plone 5

src: http://plone5ui.blogspot.it/2014/05/week1-toolbar-concepts-redesigned.html

Questo permette all’editor di avere sempre una visione corretta della pagina, senza elementi “aggiunti”, e allo sviluppatore di costruire i temi in modo più semplice, senza preoccuparsi degli elementi utili alla gestione.

Il tema è stato ridefinito dalla base: il tema unthemed fornisce il punto di partenza ideale per i meccanismi di funzionamento di Diazo, con molti più selettori CSS, nessun framework CSS imposto, nativo HTML5, nessuna tabella o lista di definizione.

tema unthemed

Completa l’opera la freschezza e modernità del tema Barceloneta: responsive, con CSS basato su LESS, accessibile e modificabile TTW tramite l’editor web delle regole Diazo.

tema Barceloneta

src: http://plone5ui.blogspot.it

2. Gestione contenuti potenziata

Plone è uno dei migliori web CMS open source di livello enterprise, e la nuova versione rafforza le funzioni di gestione: editor visuale più semplice ed efficace, folder contents agli steroidi, content type basati su Dexterity con widget di gestione completamente rinnovati grazie a Mockup.

L’editor visuale TinyMCE viene aggiornato all’ultima versione, e integra tra l’altro una gestione di link e immagini più usabile, una funzione di copia da Word migliorata e una maggiore efficacia nei controlli di accessibilità (verifiche sulla presenza di attributi alt e title, etc.).

Il cuore della gestione dei contenuti di Plone è il tab “Contenuti” delle cartelle, che a sua volta ha visto un notevole potenziamento.

plone 5 folder_contents

Tra le novità della vista folder_contents di Plone 5 ci sono la possibilità di ordinare i contenuti secondo vari criteri, di fare upload massivo di file e di modificare, con un'unica operazione, le proprietà di una serie di contenuti.

Di certo cambierà il modo di usare Plone da parte di molti utenti delle precedenti versioni.

Per completare il quadro, tutti i content type base di Plone sono realizzati nella versione 5 con Dexterity, il content framework che ha sostituito Archetypes già nella versione 4. Inoltre Plone 5 adotta Mockup, e il suo set di widget HTML promette di rendere l’interazione con Plone più moderna e funzionale.

3. Gestione utenti e sicurezza

Plone è rinomato per la sua robusta e flessibile gestione di utenti e gruppi. Nella versione 5 si fa ulteriore attenzione a questi temi: da un lato è finalmente possibile configurare gli attributi del profilo utente via web, dall’altro il webmaster dispone di un pannello tramite cui impostare con un solo clic le policy di sicurezza del sito.

pannello sicurezza plone 5

A questo si aggiungono tutti i miglioramenti volti a garantire una immunità sempre più alta nei confronti degli attacchi di tipo CSRF, anche per i prodotti che estendono Plone. Questo perchè una gestione dei contenuti potente non è niente se il servizio che la offre non garantisce elevati standard di sicurezza.

4. Sviluppo estensioni facilitato

Può sembrare strano, ma fino a poco fa Plone non disponeva di una API che potesse definirsi tale.

Plone ha avuto un’evoluzione molto lunga e ricca di trasformazioni, aggiunte e innovazioni tecnologiche. Questo è avvenuto in modo graduale e piuttosto naturale, ma la pletora di componenti usati dagli sviluppatori rende la vita difficile a chi sta imparando a sviluppare per Plone: come fare a ottenere l’utente collegato, oppure a spostare un contenuto in una nuova cartella?

Plone 5 adotta plone.api, che risponde a tutte le principali esigenze degli sviluppatori Plone con un semplice “from plone import api”.

L’uso di plone.api promette di aumentare notevolmente la migrazione dei prodotti che estendono Plone da una versione all’altra. Oltre a questo, il codice realizzato risulta naturalmente più leggibile e facile da scrivere.

Non da ultimo, plone.api è ben documentato, quindi non dovrebbero esserci problemi a far muovere i primi passi a chi non ha mai sviluppato per Plone.

5. Documentazione

Negli ultimi mesi, moltissimo è stato fatto per garantire a Plone di avere la migliore documentazione di sempre, dal manuale utente ai documenti per gli sviluppatori core.

I documenti su docs.plone.org sono riferiti alle versioni di Plone per cui sono validi, sono ora facilmente traducibili nelle varie lingue, e le immagini allegate sono ottenute con un sistema automatico che ne favorisce la produzione sistematica multilingua e per le varie versioni del software.

Migrare a Plone 5

Esistono molti altri validi motivi per migrare a Plone 5 appena sarà disponibile, come il passaggio del sistema di template a Chameleon, che garantisce un incremento del 20% in prestazioni, o l’adozione di un sistema di rendering delle date client side, che pure consente un miglioramento delle prestazioni generali di Plone e allo stesso tempo il fuzzy formatting (pochi minuti fa, un mese fa, etc.).

Una cosa che si dovrebbe rivelare utilissima è il meccanismo di migrazione che per la prima volta, oltre ai consueti script di aggiornamento delle classi dei content types, fornisce una vera e propria procedura di migrazione dei contenuti del vecchio portale Plone, con una interfaccia point-and-clic che migra da Archetypes a Dexterity un tipo di contenuto alla volta.

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